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Michelangelo Tagliaferri, sociologo della comunicazione

Ospite

Michelangelo Tagliaferri

Sociologo della comunicazione

Accademia di Comunicazione

Biografia

Michelangelo Tagliaferri è sociologo ed esperto di pianificazione territoriale partecipata, ed è considerato uno dei maggiori esperti di comunicazione del nostro Paese.

Ha insegnato in diverse università e in scuole di alta specializzazione, in Italia e nel mondo. Si è specializzato in Coaching for Leadership and Professional Development al Tavistock Institute di Londra e ha coordinato il Network Europeo delle Università e delle Facoltà di Comunicazione dei paesi membri dell'Unione Europea. È membro di numerosi consigli di amministrazione e responsabile scientifico di istituti attivi nel campo della formazione e degli studi sulla comunicazione; come formatore e consulente è impegnato in ricerche d'avanguardia per aziende ed enti pubblici, italiani e multinazionali.

Il punto di sintesi del suo rapporto con la comunicazione è la nascita, nel 1988, dell'Accademia di Comunicazione di Milano, la struttura in cui sono confluiti i diversi rami della sua esperienza di studio, formazione, ricerca e lavoro. L'Accademia nasce dall'insoddisfazione per i metodi e i contenuti con cui allora si insegnava la comunicazione, attorno a un'idea semplice: tornare a imparare le cose facendole, imparare a lavorare lavorando. È un centro di experiential learning and education, una scuola che ricrea le condizioni della vecchia bottega in un contesto nuovo e tecnologicamente evoluto, e che ha formato generazioni di professionisti della pubblicità e del marketing.

Per Tagliaferri anche gli enti pubblici devono farsi carico di una comunicazione più consapevole e responsabile nel rapporto con i cittadini. Da qui un ventaglio ampio di esperienze: la consulenza per la nascita del marchio «Diplomazia economica italiana», gli incarichi per Expo Saragozza 2008 e Shanghai 2010 e per la candidatura di Milano a Expo 2015 per il Ministero degli Affari Esteri. È noto al grande pubblico anche per essere stato consulente di Forza Italia e dell'Ulivo.

Alle riflessioni di natura politica si sono affiancate quelle sul sistema delle imprese e su una comunicazione legata a un consumismo critico, in accordo con i principi dell'equità e della sostenibilità ambientale. È il filo rosso della sua ricerca umana e professionale, riassunto in una domanda: è possibile creare le condizioni affinché il mondo produca e distribuisca le sue ricchezze in modo più responsabile ed equo?

Presiede il Comitato Scientifico di Eccellenze Italiane, il progetto ideato da Piero Muscari, dove ha rivendicato il valore non retorico delle storie di vita e di lavoro: storie di famiglia, di affetti e di impresa che, secondo Tagliaferri, tengono insieme una parte della nostra cultura con una modernizzazione tutta italiana. «C'è uno stile italiano di stare nella modernità», dice, «e questo stile deve essere salvaguardato, perché è il nostro modo di essere».

«Nel mio mondo, tra la terra e il cielo, comunicare è il presupposto perché avvengano le cose: quelle che dipendono da noi e dal nostro agire. Ecco il motivo per cui nella comunicazione si dovrebbe operare creativamente, in modo innovativo, responsabile, gioioso. Tutto qui, per me, il fascino della comunicazione. Da sempre.»

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