La Patria dei Cuochi

I musei di Villa Santa Maria

Nel centro storico di Villa Santa Maria il Polo Museale, istituito dal Comune su indicazione del prof. Antonio Di Lello, riunisce tre musei in un unico edificio, Palazzo Caracciolo: il Museo dei Cuochi, il Museo di San Francesco Caracciolo, patrono dei cuochi d'Italia, e il Museo del Casco, dedicato all'inventore villese Luciano Di Lello. Si visitano tutti e tre in una volta sola.

Come arrivare. In paese si percorre tutto Corso Umberto I: alla fine, sulla sinistra, prima del supportico, c'è l'ingresso del Polo Museale.

Palazzo Caracciolo, sede del Museo dei Cuochi a Villa Santa Maria
Una sala del Museo dei Cuochi con torte decorate e documenti dei cuochi villesi
Vetrine con attestati e fotografie storiche nel Museo dei Cuochi
Il colonnato di San Pietro realizzato in zucchero e marzapane dal cuoco villese Nicola Donatelli
Il colonnato di San Pietro di Nicola Donatelli, cuoco villese: solo zucchero, margarina e marzapane.
Coltelli, forchettoni e attrezzi da cucina antichi in una vetrina del Museo dei Cuochi
Antichi attrezzi da cucina dei cuochi villesi.
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Il Museo dei Cuochi

Palazzo Caracciolo · Corso Umberto I, 66038 Villa Santa Maria (CH), all'interno del Polo Museale comunale

Il Museo dei Cuochi raccoglie le testimonianze dei cuochi di Villa Santa Maria e di chi ha lavorato negli alberghi e nei ristoranti: cuochi, maître, barman, portieri, direttori d'albergo. Documenti, fotografie, attestati e attrezzi originali ricordano i villesi che hanno guidato le cucine di grandi alberghi, ristoranti e case nobiliari in Italia e nel mondo.

Il museo è nel palazzo della famiglia Caracciolo in Corso Umberto I, oggi di proprietà del Comune, e apre le sue porte sul cortile del palazzo. La sede è stata inaugurata nel 2019, durante la 41ª Rassegna. La raccolta è divisa in tre sezioni: documenti, fotografie e materiali (libri, utensili, divise). Dieci pannelli espositivi guidano il visitatore dalle origini della cucina villese ai grandi chef e alla formazione alberghiera.

Secondo la tradizione tutto comincia con i principi Caracciolo, signori del paese dalla metà del Cinquecento: nel loro castello, durante le battute di caccia, i villesi si improvvisavano cuochi e camerieri, e lì sarebbe nata la prima scuola alberghiera. Più tardi, a Napoli, i cuochi villesi presero dai colleghi francesi il titolo di monsieur, che in dialetto divenne «munzù»: il Signor Cuoco.

Fra le storie dei pannelli c'è quella di Nicola Sabatini, che vinse una gara di pasticceria con un orologio di zucchero senza lancette e spiegò alla giuria: «L'Arte del cuoco non può segnare il tempo». Nicola Palumbo, emigrato a Nagasaki nel 1880, fu ricevuto dall'imperatore del Giappone. E si racconta che durante la guerra sette cuochi villesi dell'Hotel Excelsior di Roma, dove Kesselring aveva il suo quartier generale, chiesero come ricompensa che il paese fosse risparmiato.

Per informazioni e prenotazioni chiamare

0872 944416 o 327 402 3366

La statua in bronzo di San Francesco Caracciolo, opera di Alfredo Vismara, davanti a Palazzo Caracciolo
Una tela di Olivo Castracane con San Francesco Caracciolo fra i cuochi
Una delle 16 tele di Olivo Castracane sulla vita del Santo.
Una lettera autografa di San Francesco Caracciolo
Una delle lettere autografe di San Francesco Caracciolo esposte al museo.
Il portale di Palazzo Mosca, prima sede del Museo di San Francesco Caracciolo, a Villa Santa Maria
Il portale di Palazzo Mosca, prima sede del museo
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Il Museo di San Francesco Caracciolo

Palazzo Caracciolo · Corso Umberto I, 66038 Villa Santa Maria (CH), all'interno del Polo Museale comunale

Il museo è dedicato a San Francesco Caracciolo, nato a Villa Santa Maria proprio in Palazzo Caracciolo: con il museo il Santo è tornato in quella che fu la sua casa. Nel 1996 è stato proclamato patrono dei cuochi d'Italia, su richiesta della Federazione Italiana Cuochi e delle associazioni regionali e provinciali. Aperto nel 2013, il museo è stato ospitato un tempo a Palazzo Mosca, riconoscibile dal portale sormontato da una mosca in ferro, simbolo della famiglia che possedeva l'edificio; oggi si trova a Palazzo Caracciolo, con gli altri due musei.

Le sale custodiscono statue dedicate al Santo, un San Michele Arcangelo dell'Ottocento, lettere autografe, i documenti della canonizzazione e 16 tele del maestro Olivo Castracane che raccontano la sua vita. Davanti al palazzo si trova la statua in bronzo del Santo, opera dello scultore lombardo Alfredo Vismara. Ogni anno i cuochi d'Italia vengono a visitare il loro patrono, e le associazioni dei cuochi tengono accesa una lampada votiva davanti alla sua statua. Le reliquie del Santo si trovano nella vicina chiesa di San Francesco Caracciolo.

Per informazioni e prenotazioni chiamare

0872 944416 o 327 402 3366

Una sala del Museo del Casco con il pannello dedicato a Luciano Di Lello, le sue medaglie e la finestra sulla valle
Un casco da Formula 1 rosso esposto nel Museo del Casco con il cartellino «Casco attuale»
Un casco dei giorni nostri, esposto accanto all'invenzione di Di Lello
Foto d'epoca: Luciano Di Lello e i suoi lavoranti davanti alla vetrina del laboratorio a Parigi, con l'insegna del Grand Prix e della medaglia d'oro all'Esposizione internazionale di Firenze
La vetrina di Luciano Di Lello a Parigi: l'insegna ricorda il Grand Prix e la medaglia d'oro all'Esposizione internazionale di Firenze.
La brochure del «Casque protecteur Lucien» di Lucien De Lello, 20 Rue des Acacias, Parigi
La brochure del «Casque protecteur Lucien», stampata subito dopo il brevetto.
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Il Museo del Casco

Palazzo Caracciolo · Corso Umberto I, 66038 Villa Santa Maria (CH), all'interno del Polo Museale comunale

Il più recente dei tre musei, aperto nell'agosto 2024, è dedicato a Luciano Di Lello, nato a Villa Santa Maria nel 1876 ed emigrato giovane a Parigi, dove era conosciuto come Lucien e lavorava il cuoio nel suo laboratorio al numero 20 di Rue des Acacias. Lì ideò un casco protettivo in cuoio, con uno strato di molle fra due strati di pelle, capace di attutire i colpi delle cadute; secondo la stampa, l'idea nacque dopo la morte del figlio Marcel, investito da un tram.

Il casco fu brevettato il 16 maggio 1904 con il nome «Casque protecteur Lucien», per l'automobile, la motocicletta e l'aviazione, e ottenne il Grand Prix e la medaglia d'oro all'Esposizione internazionale di Firenze. Il museo segue tutto il percorso dell'invenzione fino al casco di oggi, obbligatorio in tutto il mondo, che protegge motociclisti, ciclisti e piloti.

Per informazioni e prenotazioni chiamare

0872 944416 o 327 402 3366

Informazioni tratte da «Il Polo Museale di Villa S. Maria», mini guida di Antonio Di Lello (NuovaGutemberg Editrice).

Immagini: Palazzo Caracciolo e statua di San Francesco Caracciolo: Wikimedia Commons, pubblico dominio. Sale del Museo dei Cuochi e portale di Palazzo Mosca, prima sede del Museo di San Francesco Caracciolo: Wikimedia Commons, foto di Angelorenzi, CC BY-SA 4.0. Foto del Museo del Casco: archivio della Rassegna dei Cuochi. Colonnato di zucchero, attrezzi da cucina, tela di Olivo Castracane, lettera autografa, vetrina di Parigi e brochure del casco: foto tratte dalla mini guida del Polo Museale di Villa S. Maria.