Tutti i protagonisti
Giuseppe Finamore, sindaco di Villa Santa Maria, con la fascia tricolore

Organizzazione

Giuseppe Finamore

Sindaco di Villa Santa Maria

Comune di Villa Santa Maria

Biografia

Ci sono luoghi nei quali un mestiere diventa parte dell'identità di un'intera comunità. Villa Santa Maria, in provincia di Chieti, è conosciuta come la «patria dei cuochi» e Giuseppe Finamore, sindaco del paese e cuoco di professione, rappresenta forse meglio di chiunque altro questo legame tra territorio, cucina e tradizione.

Nato a Villa Santa Maria il 13 settembre 1962, Finamore cresce in una famiglia nella quale l'arte della cucina si tramanda di generazione in generazione. Il padre Giovanni e lo zio Nicola sono chef, così come il fratello Nicola, che intraprende la professione arrivando a lavorare anche in Brasile. Per Giuseppe, quindi, diventare cuoco non significa semplicemente scegliere un mestiere, ma proseguire una storia familiare profondamente intrecciata con quella del suo paese.

Da Villa Santa Maria alla Camera dei Deputati

La formazione e la passione per la cucina lo conducono a un percorso professionale di prestigio. Nel 1985 Giuseppe Finamore entra alla Camera dei Deputati, dove lavora come cuoco e ha l'opportunità di preparare piatti per importanti protagonisti della vita istituzionale italiana.

È un'esperienza che porta avanti per molti anni senza perdere il rapporto con Villa Santa Maria e con il mondo associativo della cucina. Finamore ricopre infatti ruoli nell'Associazione Cuochi Valle del Sangro e nell'Unione Cuochi Abruzzesi e, dal 2005 al 2011, fa parte del Consiglio nazionale della Federazione Italiana Cuochi.

La sua idea di cucina rimane legata soprattutto alla tradizione. «Io sono un cuoco tradizionale», ha raccontato parlando delle proprie origini e di una cultura gastronomica che non considera esclusivamente abruzzese, ma parte del patrimonio dell'intera cucina italiana.

Un cuoco diventa sindaco

Nel 2013 la storia professionale di Giuseppe Finamore incontra definitivamente quella pubblica della sua comunità: viene eletto sindaco di Villa Santa Maria. Da quel momento porta avanti parallelamente i due impegni, dividendosi per anni tra Roma e l'Abruzzo. Nel 2023 viene riconfermato alla guida dell'amministrazione comunale.

Essere sindaco di Villa Santa Maria assume però per un cuoco un significato particolare. Il paese è infatti legato da secoli alla cultura gastronomica italiana, ha dato i natali a San Francesco Caracciolo, patrono dei cuochi d'Italia, e ospita lo storico Istituto Alberghiero «Giovanni Marchitelli», scuola dalla quale sono usciti professionisti che hanno portato la cucina italiana in numerosi Paesi del mondo. Finamore si trova così ad amministrare il luogo nel quale è nato e, contemporaneamente, a rappresentare una tradizione professionale alla quale appartiene personalmente.

Giuseppe Finamore e la Rassegna dei Cuochi di Villa Santa Maria

È soprattutto nella Rassegna dei Cuochi di Villa Santa Maria che queste due anime si incontrano. La manifestazione è uno degli appuntamenti simbolo del paese e richiama chef, professionisti, studenti e appassionati attraverso incontri, degustazioni, dimostrazioni e show cooking.

Per Finamore la Rassegna non è semplicemente un evento gastronomico: è uno strumento attraverso il quale Villa Santa Maria conserva e rinnova la propria identità. Già nel 2015, presentando la manifestazione, sintetizzava così il suo significato: «Ci ritroviamo a festeggiare la nostra storia e le nostre tradizioni». Una frase che racchiude il senso di un appuntamento nel quale la cucina diventa memoria collettiva e occasione per trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio costruito nel tempo.

Con gli anni questa visione si è progressivamente rafforzata. Per la 45ª edizione, nel 2025, la Rassegna ha riunito cinquanta cuochi ex allievi dell'Istituto Alberghiero, professionisti che oggi lavorano in diverse parti del mondo e che sono tornati a Villa Santa Maria mettendo esperienza e competenze a disposizione della manifestazione. «Il bilancio dell'edizione 2025 è più che positivo», ha dichiarato Finamore, sottolineando il valore della collaborazione tra Comune, Associazione Cuochi Valle del Sangro, Unione Regionale Cuochi Abruzzesi e Istituto Alberghiero Marchitelli.

Ricordare i maestri per costruire il futuro

Proprio durante l'edizione 2025 Giuseppe Finamore ha voluto rafforzare un altro elemento: recuperare e raccontare le storie dei grandi cuochi formatisi a Villa Santa Maria. La Rassegna è stata dedicata a Nicola Donatelli, storico chef abruzzese, con la partecipazione del figlio Francesco, chiamato a reinterpretare alcuni piatti del padre. Finamore ha spiegato che l'intenzione è quella di proseguire su questa strada anche nelle edizioni successive, ricordando gli chef che hanno contribuito alla storia della manifestazione e alla reputazione internazionale della scuola gastronomica villese.

Una scelta che guarda al passato senza trasformarlo in nostalgia: raccontare i grandi maestri significa infatti consegnarne l'esperienza ai giovani che oggi frequentano l'Istituto Alberghiero e si preparano a intraprendere lo stesso percorso. Non a caso Finamore ha ricordato uno dei grandi cuochi di Villa Santa Maria, Giovanni Spaventa, con parole che rivelano quanto il rapporto tra generazioni abbia segnato anche la sua formazione personale: «Ha donato tanto a noi giovani cuochi che allora ci avvicinavamo al mondo della cucina, è stato un insegnante e anche un padre».

Villa Santa Maria, una tradizione che continua

La storia di Giuseppe Finamore finisce così per coincidere, in molti passaggi, con quella del luogo che amministra. È cresciuto in una famiglia di cuochi, ha trasformato quella tradizione in una professione, ha lavorato nelle istituzioni e infine è diventato primo cittadino del paese nel quale quella stessa professione rappresenta un elemento identitario. Da cuoco ha portato con sé Villa Santa Maria nel proprio percorso professionale; da sindaco lavora perché Villa Santa Maria continui a essere riconosciuta come una delle capitali storiche della cultura gastronomica italiana.

La Rassegna dei Cuochi diventa allora molto più di una manifestazione: è il punto nel quale si incontrano memoria e futuro, i grandi maestri e gli studenti, chi è rimasto e chi è partito per lavorare nelle cucine di tutto il mondo. Ed è proprio nelle parole di Giuseppe Finamore che emerge il senso più profondo di questo percorso: conoscere e far conoscere i grandi cuochi che hanno costruito questa storia, perché è anche grazie a loro se Villa Santa Maria continua, ancora oggi, a essere chiamata la patria dei cuochi.

Video

Lo spazio video di Giuseppe Finamore è pronto: i filmati saranno pubblicati qui.